Musk: l’interfaccia cervello-macchina arriverà tra quattro anni

Musk: l’interfaccia cervello-macchina arriverà tra quattro anni

Elon Musk, ha parlato nelle settimane scorse.

Saranno necessari ancora diversi anni per realizzare la futuristica interfaccia cervello-macchina, secondo il fondatore di Tesla,

Il progetto viene portato avanti da Neuralink, la più recente società creata da Musk, che renderà possibile una comunicazione ancor più immediata tra l’uomo e la macchina (e non solo come vedremo a breve), realizzando dispositivi di dimensioni quantificabili nell’ordine dei micron. Il progetto ha assunto dei contorni un po’ più netti rispetto alle settimane scorse, a seguito dell’intervista rilasciata da Musk al sito Wait But Why.

Musk ha in primo luogo confermato quanto emerso in precedenza: il progetto prevede l’impianto di elettrodi nel cervello, mentre l’aspetto inedito riguarda le finalità che verranno perseguito in prima battuta e che coincidono con il miglioramento delle condizioni di vita di pazienti affetti da disabilità particolarmente gravi. Musk, che svolgerà il ruolo di CEO di Neuralink, si è posto, quindi, un nuovo ambizioso obiettivo, ovvero quello di sostituire il linguaggio umano, così come oggi lo conosciamo, con una nuova forma di interazione resa possibile dalla macchina.

Ma gli obiettivi ulteriori sono ancor più ambiziosi e mirano a creare una comunicazione diretta  telepatica potremmo definirla – tra uomo e uomo (passando per la macchina). Musk, dopo aver dato la sua definizione di linguaggio:

Ci sono tanti concetti nella tua testa che il tuo cervello cerca di comprimere in questa velocità di trasmissione incredibilmente bassa chiamata parola o scrittura. Il linguaggio è questo, il tuo cervello che esegue un algoritmo di compressione sul pensiero, sul trasferimento di concetti

… aggiunge a cosa Neuralink potrebbe puntare in futuro:

Se hai due interfacce cerebrali, si potrebbe effettivamente effettuare una comunicazione concettuale diretta e non compressa con un’altra persona

E veniamo ad uno degli aspetti più dibattuti del progetto, ovvero quanto tempo sarà necessario per toccare con mano i primi risultati dell’attività svolta da Neuralink. Occorreranno circa quattro anni per la commercializzazione di un dispositivo in grado di aiutare chi è affetto da gravi lesioni cerebrali (ictus, lesioni tumorali, paralisi, disturbi di memoria).

L’applicazione di tali tecnologie in soggetti non affetti da disabilità richiederà un periodo più lungo e dipendente da un maggior numero di variabili, come sottolinea Musk:

Credo che siamo lontani da otto a dieci anni lontani per essere utilizzabile da persone senza disabilità. E’ importante notare che ciò dipende fortemente dalla tempistica di approvazione della disciplina normativa e da quanto positivamente i nostri dispositivi funzioneranno sulle persone con disabilità

Elon Musk ha ribadito che gli sforzi in tale direzione sono giustificati dalla necessità di ”contrastare” intelligenze artificiali sempre più sofisticate, con interfacce uomo macchina grazie alle quali sarà possibile trasferire e immagazzinare dati (conoscenze) con velocità molto maggiori rispetto a quelle rese possibili dalle tradizionali forme di comunicazione e apprendimento.

Fonte: HDBLOG.IT

logisan

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