Robot indossabile capace di prevenire cadute presentato a Firenze

By 13 maggio 2017 Healtcare

Robot indossabile. E’ stato presentato presso il Centro IRCCS Don Carlo Gnocchi di Firenze un particolare esoscheletro in grado di prevenire le cadute. Si tratta di un dispositivo robotico indossabile, in grado di far recuperare l’equilibrio a una persona a seguito di uno scivolamento, sviluppato dai ricercatori dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) di Losanna, in Svizzera, e testato presso il laboratorio congiunto Fondazione Don Gnocchi – Scuola Superiore S. Anna, dell’IRCCS fiorentino.
Il robot indossabile è stato pensato per le persone fragili, a causa dell’invecchiamento o per patologie o per ridotta mobilità a seguito di amputazioni o danni neurologici, più soggette a cadute e quindi più esposte al rischio di fratture o traumi.
Leggero e personalizzabile, si indossa all’altezza delle anche ed è in grado, in maniera intelligente, di individuare le particolarità dell’andatura del paziente, lo schema del suo incedere e della sua falcata. Fissato il modello, un algoritmo identifica gli scostamenti rispetto all’andatura normale, cioè il principio di una caduta. Quando la caduta viene avvertita come imminente, i motori esercitano una pressione sulla parte superiore delle gambe ripristinando la stabilità della persona che indossa l’esoscheletro. Un aspetto importante di questo sistema è che non provoca alcun disturbo al soggetto, soprattutto quando cammina con regolarità e il principio della caduta non si è ancora presentato.
Gli sviluppi successivi saranno tesi sia a migliorare il dispositivo sotto il profilo cosmetico, al fine da renderlo accettabile anche fuori da un laboratorio, che a generalizzare i risultati ottenuti fin qui per diversi tipi di perturbazioni, così da verificarne l’efficacia nella realtà quotidiana, senza il controllo da parte dei ricercatori.
Il prossimo step sarà la sperimentazione del dispositivo a domicilio dei pazienti e il suo utilizzo, a livello ambulatoriale, con finalità riabilitative.

Fonte: Fondazione Don Carlo Gnocchi

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