Sangue artificiale, un traguardo sempre più vicino.

Sangue artificiale, un traguardo sempre più vicino.

Sangue artificiale, grazie a due ricerche della Cornell University di New York e dell’Harvard Medical School di Boston, sono state create in laboratorio cellule staminali ematopoietiche (CSE), ovvero le staminali da cui hanno origine tutte le cellule del sangue. Un passo avanti decisivo che getta le basi per creare riserve illimitate di cellule sane e personalizzate, fondamentali sia per le trasfusioni che per la lotta contro i tumori, soprattutto le leucemie e le anemie.

Decifrare le staminali e i processi di auto-rinnovamento

“Questo è un passo avanti fondamentale che ci porta più vicini non solo a una cura per le malattie del sangue, ma anche a decifrare la complessa biologia delle cellule staminali e i loro processi di auto-rinnovamento”, ha sottolineato il professor Shahin Rafii, direttore dell’Ansary Stem Cell Institute e autore principale dello studio condotto dall’ateneo di New York. Le cellule staminali emopoietiche hanno come peculiarità proprio quella di “auto-rinnovarsi”, diventando miliardi nell’arco dell’intera vita.

A risultati analoghi è giunto il team di ricerca del dottor Shahin Rafii, che ha ricavato le CSE dalle cellule endoteliali vascolari, che rivestono i vasi sanguigni, mediante un esperimento sui topi.

I ricercatori della Harvard Medical School, in collaborazione con i colleghi del Dana Farber Cancer Institute, sono invece partiti dalle cellule staminali umane pluripotenti, quelle cellule in grado di generare tutti i tipi di altre cellule del nostro organismo. Una volta riprogrammate per trasformarsi nelle cellule endoteliali dei vasi sanguigni, le hanno trattate con una “salsa speciale di proteine”. Poi le cellule sono state trapiantate nel midollo osseo dei topi, dove in due esemplari su cinque hanno dato origine a varie tipologie di cellule del sangue. I dettagli delle ricerche condotte a New York e a Boston sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Recentemente i ricercatori dell’Università di Bristol, che hanno pubblicato il loro studio su Nature Communications, hanno trovato il modo di produrre sangue artificiale in grandi quantità da cellule staminali “immortali”. Secondo quanto spiegano gli autori, il sangue sintetico poteva già essere prodotto a partire da staminali, che però nel processo muoiono, rendendo impossibile produrne quantità elevate. Già un team di ricercatori della Washington University School of Medicine di St Louis aveva infatti creato del sangue artificiale in polvere, in grado di espletare tutte le funzioni naturali di quello umano con la semplice aggiunta di acqua. L’innovazione apportata dagli scienziati di Bristol consiste nello sviluppo di un processo che, a partire da staminali adulte, ottiene cellule eritroidi, che fanno da precursore ai globuli rossi, in grado di replicarsi. Ecco perché sono state definite “immortali”. In precedenza una ricerca svedese aveva scoperto che è possibile produrre sangue artificiale utilizzando una particolare proteina contenuta nella barbabietola da zucchero, molto simile all’emoglobina umana.

Sangue artificiale, test su pazienti con gruppi rari

E’ grazie a questo procedimento che in laboratorio sono stati ottenuti “litri” di globuli rossi, mentre i test di sicurezza su eventuali trasfusioni con questo ‘sangue artificiale’ partiranno entro l’anno, con l’obiettivo di usarli per le persone che hanno caratteristiche del sangue come la presenza o l’assenza di proteine che rendono impossibili le trasfusioni.

“Il primo uso terapeutico di globuli rossi prodotti in questo modo – spiega David Anstee – sarà probabilmente per pazienti con gruppi sanguigni rari, per cui la donazione tradizionale può essere una fonte difficile”.

 Fonte: datamanager.it

logisan

Leave a Reply

Your email address will not be published.